O “variazioni sul tema: la mia vita fa schifo”
Ebbene sì, la ia adolescenza è stata interrotta brutalmente e quello che mi rimaneva da vivere l’ho soffocato, cercando di spegnerlo, seppellendolo con Reticenza, Rassegnazione e Calcinculina intramuscolo.
Col rischio di sembrare una teenager americana tratta dalla migliore situation commedy grondante di quegli stereotipi su cui gli americani costruiscono le proprie vite da cerebrolesi, ecco un nuovo articolo della serie “la solita paludosa merda” su ciò che

Non è per me, non mi è concesso, non posso, non riesco, non voglio

  • sentirmi a mio agio all’aperto
  • sentirmi a mio agio in presenza di latre persone
  • sentirmi a mio agio con il mio corpo
  • sentirmi a mio agio con il mio aspetto
  • sentirmi a mio agio con il mio carattere
  • mettere in atto determinati comportamenti socialmente accettati e rimpiazzare quelli che non lo sono
  • fare quel sorriso di autocompiacimento da americani
  • fare espressioni che non sembrino ridicole
  • avere un tono di voce che non faccia ridere
  • superare in carisma uno straccio bagnato
  • trovare qualcosa che mi stia bene addosso, ragazzi inclusi
  • trovare soluzioni alternative all’omicidio per risolvere i problemi con le persone, ragazzi inclusi
  • fare qualcosa del mio presente
  • preparere delle basi decenti per vivere un futuro + smettere di rinunciare ad averne uno
  • smetterla di sabotarmi
  • fare gesti inutili in pubblico
  • esprimermi tramite qualcosa di creativo
  • esprimermi tramite qualche abilità
  • esprimermi
  • creare qualcosa di bello
  • sorridere in foto senza provare imbarazzo
  • placare i rimorsi e i rimpianti per tutto ciò che ho perso e/o buttato
  • trovare il mio posto nel mondo

Questa non è una lista delle cose da fare, stonerebbe col tema trito e ritrito della mia statica autocommiserazione in sorde, piccole pillole; è uno dei tanti espedienti che metto in atto per riordinare le cose per poterle poi analizzare meglio, ma che finiscono inesorabilmente per spegnere in me ogni voglia di attivare un cambiamento a causa della disarmante chiarezza con cui presentano sé stesse e il problema in sé, che è in me.

E, sì, credo che il contesto non basti a fare chiarezza e mi tocco voluttuoso pronunciando ammontare superflui di deittici atoni.

Questi post cominciano a far schifo, il futuro di questo blog si fa più grigio ancora.

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