Rumore regolare di un treno in corsa, musica della mia solitudine nel vagone pieno.

Stimoli, sensazioni, emozioni sorde assopite si muovono sul fondo fangoso della mia coscienza.
Schiudo le labbra secche al sole sui campi di rotaie arse del Veneto, afferro una tenda: si gonfia al vento, tira, non si arrende, vibra, non cede.

È tempesta nelle gallerie.

È energia, è vita.

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