Ogni notte, al cinema, quando si chiudono gli occhi, danno il film delle mie colpe e dei miei sbagli. All night long, per quanto ne so, perché a un certo punto, smetto di guardare, consapevole dell’utilità di questa tortura, e decido di dormire.

L’irreparabile resta tale per gli inetti: se non sai fare qualcosa, non sai nemmeno da che parte cominciare a ripararla, dopo che l’hai rotta. Con tutta probabilità te ne sei accorto davvero molto tardi, perché sei un incapace in queste cose; come ti è venuto in mente di fare sul serio stavolta?

Perché, dovete sapere, per un attimo lui per me è stato tutto, mentre io per lui sono sempre stato qualcosa.

Un attimo… è piccolo e sottile.

Un punto, in una vita. Non te ne accorgeresti nemmeno, non fosse che, improvvisamente, tutto è cambiato; e da allora avresti dovuto sapere che era il momento sbagliato, che eri la persona meno adatta, che lui non te l’avrebbe mai perdonato, ormai.

E da allora sarebbe tutto finito. Non altrettanto rapidamente com’era iniziato, purtroppo, e i dolori sarebbero stati molti, prima o poi.

Lui mi manca ogni notte, e probabilmente

non pensa più a me.

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