I Modi

Questa pagina avrebbe potuto chiamarsi “Lo Stile”, ma poi pensando a me che parlo di stile ho creduto meglio mantenere il mio stile generico e usare il nome attuale per parlare del modo in cui scrivo.

Al lettore potrà sembrare strano leggere i post di questo Posto, la sintassi può essergli estranea, il periodo angosciante e la morfologia, la punteggiatura e ciò che resta astruso o addiruttura sbagliato. Bene, prego di non lasciarsi ingannare da queste impressioni.

Qui si fa sperimentazione, i modi sono sperimentali, avessi voluto scrivere in maniera standard sarei finito per proporre un mio squallido manoscritto ad un editore poco convinto.

Tutto ciò che è scritto qui, come viene scritto, è frutto di una sperimentazione psicotestuale ed è il risultato finale di un processo di ponderazione stilistca. In poche parole tutto qui viene scritto esattamente come voglio che risulti scritto o perlomeno come sono riuscito a metterlo giù perché somigliasse all’idea originale.

Parole e costruzioni sintattiche estranee alla lingua italiana o a qualsiasi altra lingua sono espressione di una comodità ricercata altrove e di una precisione assente nell’ambiente di partenza. La storia del mio vagare spirituale insomma.

Lo stesso vale per la divisione in paragrafi e le ridondanze. Tutto questo normalmente non inficia la comprensione del testo, ma d’altronde qui non viene scritto nulla perché gli altri lo capiscano, ma solo perché esca dalla mia testa e resti esposto al pubblico come un’adultera lapidata.

Annunci